Notizie su Crm e Call Contact Center in Italia - n. 147 - anno 7 - 10.3.2004
Il 2 marzo a Roma e il 4 marzo a Milano oltre 80 iscritti hanno partecipato al seminario "Nuovi strumenti contrattuali per la flessibilità nei nostri Call Center".
Con la legge Biagi nasce il rapporto di collaborazione,
ufficializzato in una forma diversa da lavoro autonomo e lavoro dipendente.

Dalla verifica delle possibilità attuali emerge che la vera opportunità della legge Biagi è cogliere l'occasione di ripensare globalmente alla gestione delle risorse umane utilizzando gli strumenti a disposizione, gestione delle risorse che deve essere conseguente alla revisione dei processi operativi per verificarne l’allineamento con gli obiettivi primari dell’azienda.

Infatti, nell'attuale fase di transizione imprenditori e manager devono riattribuire valore alle attività di call center, rianalizzando i servizi offerti, reingegnerizzando i processi, ricostituendo un saldo nucleo di professionalità.
In sostanza riportando il rapporto con il committente del servizio al valore del servizio stesso, togliendo la priorità alla flessibilità selvaggia dei costi ed alla tariffa minima applicabile.

L’applicazione della legge Biagi non comincia solo sui tavoli dei responsabili del personale, ma richiede una revisione strategica con il Committente interno od esterno degli obiettivi del servizio
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Per approfondire leggere
Per gli iscritti a CMMC è disponibile l'intervento dell' Avv. Massimo Preti:
scaricare versione ppt e versione in word
Per scoprire le 10 dimensioni del supervisore partecipa al test

- 1) Ha collaboratori a cui di recente ha affidato la gestione di gruppi di operatori?

- 2) E' convinto che un supervisore di call center debba avere ulteriori opportunità di crescita professionale?

- 3) Intende affidare ad un team leader compiti di staff, ad es. gestione turnistica?

- 4) Considera il clima aziendale come una variabile da curare con priorità e continuità?

- 5) Sebbene abbia già impiegato nel suo call center varie leve motivazionali, è convinto di doverne impiegare altre?

- 6) Ritiene che la responsabilità di individuare le esigenze formative siano parte della professione di un supervisore?

- 7) Per lei è importante che i suoi collaboratori vengano coinvolti in un programma di formazione il più possibile collegato alla sua realtà aziendale?

- 8) Pensa che la preparazione di un caso da discutere al termine di un percorso formativo sia anche un'occasione per promuovere le attività del suo call center?

- 9) Pensa che i suoi supervisori possano contribuire in modo strutturato alla definizione di percorsi di miglioramento dei processi?

-10) Ritiene che i suoi collaboratori debbano essere di supporto operativo e continuo agli operatori loro affidati?

Per coloro che hanno risposto ad almeno 7 delle domande in modo affermativo si suggerisce l'iniziativa CMMC Diploma .
programma   iscrizione
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