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Programma
Data & AI CMMC 2026
Gruppo Nuove Persone
Risorse per dare più valore
#incontriCMMC26 #oraspesabene
#data_ai_cmmc2026
Incontro
on-line organizzato dal Club CMMC
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venerdì 17 aprile 2026
L'incontro
si è svolto regolarmente con 22 presenti (33 prenotati)
per
vedere la registrazione dell'incontro
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| Agenda
ore 12,00
Presentazione e risultati del sondaggio “Supporti
per le Persone”
- Mario Massone, fondatore Club CMMC
ore 12,10
Introduzione
Contact Competence Hub e
Nuove Persone
- Alessandro Belloni,
Senior Lead Consultant, BIP

“Il ruolo delle persone ha una trasformazione
accelerata dall’integrazione con l’Intelligenza
Artificiale. Gli operatori possano concentrarsi su ciò
che genera reale valore: interazioni di qualità, gestione
di situazioni complesse e contributi strategici alla crescita.
La sfida principale resta il mindset necessario per fare questa
integrazione in modo efficace all’interno dei processi,
trasformandola in un abilitatore di miglioramento continuo”.
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la presentazione 
ore 12,25
Case history
Nuovi strumenti di formazione e di sviluppo
della qualità
- Ubaldo Urso,
Business Operations Leader, Transcom WorldWide Italy
- Antonia Masciari,
HR Business Partner, Transcom WorldWide Italy
“Nell’ambito dell’Agent Experience &
Quality Process, si riportano le attività collegate
alla soluzione di AI Agent Trainer, che utilizza personalità
AI, replicanti una vasta gamma di clienti, con emozioni e
richieste tipiche, creando simulazioni realistiche che massimizzano
le opportunità di "role playing". Questo
permette agli agenti di fare pratica, perfezionare le competenze
e acquisire sicurezza in un ambiente privo di rischi prima
di gestire interazioni reali”.
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la presentazione
ore 12,40
Ospite
Complessità, talenti e competenze
abilitanti
- Davide Zucchetti,
Senior Talent Advisory Partner, Randstad Italia
“Servono competenze abilitanti per comprendere
la complessità e trovare soluzioni, per preparare e
aggiornare le persone e trasformare le organizzazioni. In
quest’ultimo caso in tre aree principali: 1. Revisione
della cultura organizzativa 2. Priorità alla “pixelizzazione”
(maggiore granularità e flessibilità), 3. Adozione
dell’approccio “skills-first”. Il focus
è su AI, competenze, flessibilità e sviluppo
continuo delle persone per rendere le organizzazioni più
dinamiche ed efficaci”.
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la presentazione 
ore 13,00
Conclusione webinar - annuncio del prossimo
Conclusioni
- “E' importante costruire un profondo
dialogo tra clienti ed azienda e le customer operation assumono
un ruolo fondamentale, con la personalizzazione, dalla scelta
del canale al servizio offerto. L'apporto umano con l'AI è
quello che può veramente creare nuovo valore”
(Alessandro Belloni).
- "L'evoluzione dell'umanesimo digitale
parte da un principio inderogabile: mettere la persona al
centro. L'intelligenza artificiale è sempre di più
un'infrastruttura, è un substrato tecnologico da usare
per il potenziamento, per l'evoluzione delle persone, non
per spegnere i cervelli, ma per riaccenderli in una dimensione
nuova, per staccarli dai processi ripetitivi e macchinosi
e per alimentarli invece con un ragionamento più critico
e più orientato" (Antonia Masciari).
- La trasformazione AI riguarda i modelli di business, i modelli
organizzativi. E un'occasione da non perdere, per evidenziare
il valore strategico della funzione HR, competenza indispensabile
a supporto business. Si tratta di un passaggio epocale di
questo cambiamento profondo, di natura culturale in primis
(Davide Zucchetti).
- Serve garantire che l’evoluzione organizzativa
interessi la filiera di business, quindi, che coinvolga come
protagonisti anche i BPO. Come allineare la crescita dei loro
addetti che operano sulle specifiche commesse? (Mario Massone)
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Le
calamite che applichiamo su un frigorifero o una parete non
sono solo un bel souvenir di viaggio, ma possono contenere frasi
per ispirare e far riflettere. Nel caso del Programma Data &
AI, i Gruppi di interesse stanno contribuendo a creare anche
questi supporti.
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SONDAGGIO
Supporti
per le Persone
Con le innovazioni dell'AI,
le organizzazioni affidano compiti più sfidanti ai Responsabili
e rendono disponibili ai Collaboratori nuovi strumenti "Data
& AI".
Si creano nuovi profili, ruoli e skill di front e back end.
Questo sondaggio (che fa parte delle
attività del Gruppo “Nuove Persone del Programma
Data & AI CMMC) indaga su “Quale strumento può
avere più effetti sul contributo umano degli operatori
di contact center, rendendolo più professionale e strategico”.
I risultati sono esposti nella tavola seguente.
Al primo posto (con circa il 60% delle
segnalazioni) risultano gli “insight immediati
e proattivi”.
Al secondo posto (con il 29%) si evidenziano le nuove opportunità
di supporto con “coaching in tempo reale”.
Molto poco citati sono i tool per migliorare la qualità
erogata e soprattutto quelli per massimizzare le performance.
Nel seguito si riporta il commento di
Alessandro Belloni di BIP.
"L’esito del sondaggio evidenzia con chiarezza
come gli strumenti di AI pensati per supportare e potenziare
il contributo umano siano percepiti come maggiormente strategici,
rispetto a quelli focalizzati sul monitoraggio delle performance
e della qualità.
L’adozione di tool di intelligenza artificiale che forniscono
insight immediati e proattivi o che offrono supporto di coaching
in tempo reale consente infatti di valorizzare le competenze
delle Persone, rendendo il lavoro più efficiente ed efficace.
Al contrario, l’utilizzo di soluzioni avanzate finalizzate
principalmente a massimizzare qualità e performance rischia
di guidare in modo troppo stringente l’operato umano,
riducendone il valore e limitando quel tratto distintivo offerto
dalle soft skill.
Ciò potrebbe avere anche un impatto negativo sulla customer
experience, rendendola meno autentica e personalizzata."

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Per ulteriori informazioni
contattare la Segreteria del Club CMMC: info@club-cmmc.it
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