Indice letture
Customer Service
Qualche riflessione
Esperienza
Misurare l'AHT?
Reinventare il CS
Manager Comunità
Benchmarking 2009
Rapporto Banche
Digital Signage
Test CC virtuale
Favole famose
Glossario Marketing
Saper vendere
Coerenza-Equilibrio
Aziende Aperte
Comunicazione09
Capo Community
Outbound in UK
Qualità voce IP
Attività Energia
Strategie BPO
Multicanale2009
Collaboration 2.0
Redazionali 08-09
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Contact Workspace
Business Mkt 2.0
Customer Sat
Sw as a Service
Contact Center 2.0
Schizofrenia
Gare di appalto
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Prospect Relat. Mkt
Soddisfazione C
Customer Lifetime
Addetti soddisfatti
Cust. Retention
+ Qualità - Costi
Il caso Atesia
Cambiare business
AssistenteVirtuale
Ricerca Aspect
Parlo con l'acqua?
Da Il Sole 24 Ore
Apprendistato
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Nuovo Garante
Per Committenti
LightHouse IFM
Soluzioni speech
Mercato Francia
Outsourcing Usa
Innovazione e CC
TLC 2004 in UE
Valore HelpDesk
Riunioni efficaci
Customer Service
Pensieri per 2004
Principi gestionali
e-government-03
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"Total Access"
Aiuto ai clienti
Survey multilingue
Investire in GB
C.C. virtuali in rete
CMF-benchmark
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Agenda fine2002
Dis.legge Co.co.co.

URP: cambiamenti
Sla per competere
Telelavoro 2002
Forme Contrattuali
URP e Cittadini
Indagini Customer
Scritto a HelpDesk
Giocate: test Q.I.
Legge privacy 2002
Call Center e India
Assicurazioni
Internalizzare
Dialoghi curiosi
Relazione e Internet
Euro: info utili
Nuovi simboli
Cirm: Rapporto Crm
Libro Risorse Umane
Stupidaggini
La storia delle cuffie
Capacità Ascolto
Sondaggio atipici
Forum su Crm
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Valore opinioni
Consumi e Crm
Datamonitor 2000
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Integrazione IT
Portabilità tlc
Mercato francese
800 in Francia
Aziende e Clienti
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Formazione
Lavori atipici
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Verso l'e-business
E-commerce B2C
Benchmarking
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L'industria di CT
Telefonini e CC
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CRM
Circa la 675
Dagli UK
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Privacy e TLC
Sicurezza on line
Riflessioni off-line
One to one, oggi
Schegge

 

  
Una nuova Comunicazione con i media digitali
Marketing e Comunicazione - Domanda e Offerta - sempre più vicini


Mentre i clienti - anche attraverso i social network- stanno creando una propria offerta di messaggi, di idee e di stili di vita, la Comunicazione con i nuovi media digitali veicola i messaggi relativi sia al brand sia alle informative relative alla transazione ed invade le competenze del Marketing.

Questi nuovi scenari - accelerati dalla diffusione dell'offerta di "servizi" non più solo ancillari ai "prodotti" - sono collegati ad importanti cambiamenti:
- le generazioni di giovani "nati digitali" vivono in gran parte on-line,
- nelle aziende cresce l'ascolto della propria base clienti,
- assumono importanza i contenuti generati dai clienti stessi.
Intanto con la multicanalità i piani di comunicazione e commerciali delle aziende si incrociano, dal momento che lo stesso cliente può essere esposto ad un spot
pubblicitario, può lasciare il suo commento su una esperienza di consumo su un blog o un social network e può ricevere un invito a recarsi su un punto vendita attraverso sms.
Le aziende devono essere sempre più vicine al cliente - con dialogo ed ascolto diretti ed efficaci - e si trovano a prendere decisioni nuove ed importanti in quest'area.
Un recente studio, promosso da IBM, evidenzia una significativa discrepanza tra chi si occupa di pubblicità, chi possiede i contenuti da veicolare, chi li distribuisce ai media e le agenzie.
Questo perchè i consumatori dell'era digitale, che si possono qualificare come soggetti attivi e non più semplici ricettori di messaggi pubblicitari, sono cresciuti a ritmi sostenuti, molto più di quanto si potesse prevedere.
Lo studio realizzato dall' IBM Istitute for Business Value e dall'IBM Global Business Services' Media and Entertainment, dal titolo "Beyond Advertising: choosing a strategic path to the Digital Consumer" é stato condotto su oltre 2.800 consumatori in sei diversi
Paesi nel mondo.
Questi clienti, per poter essere raggiunti efficacemente con i messaggi pubblicitari, hanno oggi bisogno di ricevere contenuti espressi in forme innovative, con mezzi adeguati e rispondenti alle loro necessità.
Se il mercato non saprà adeguarsi alle nuove tendenze applicando nuovi modelli, saranno a rischio le stesse strategie di marketing e sviluppo delle aziende.
Occorre, quindi, diventare efficaci in tempi molto veloci, mettendo in campo nuove capacità: innovazione cross-platform, maggiore veduta di insieme, una più aperta collaborazione e, infine, processi digitali.
In particolare, lo studio di IBM evidenzia tre diversi trend emergenti:
  • 1. la crescente influenza del consumatore digitale "attento" - è più che nota la crescita di interesse suscitata dai social network, la cui adozione è quasi raddoppiata tra il 2007 e il 2008 (passando dal 33% al 60%), così come dalla possibilità di accedere online a musica e video (addirittura quadruplicata, con un passaggio di utilizzo dal 7% del 2007 al 35% del 2008). Questo cambiamento richiede una profilazione più nitida del consumatore, che sceglie i messaggi pubblicitari di suo interesse, e - di conseguenza - una maggiore personalizzazione del messaggio pubblicitario stesso.
  • 2. uno spostamento nella destinazione di investimenti pubblicitari - nuovi media, nuovi mezzi, nuovi messaggi. E' questa in sostanza la spinta che porta chi si occupa di pubblicità a prendere atto di internet come nuovo spazio/mezzo di comunicazione. La tendenza, già iniziata anni fa, è destinata a crescere, come confermano i dati (il 63% dei Chief Marketing Officers a livello globale si aspetta una crescita della comunicazione pubblicitaria online, mentre il 65%di loro è certo che le forme tradizionali di pubblicità sono destinate a decrescere).
  • 3. passaggio alla comunicazione "brand - actional" - la migrazione dei consumatori sulle nuove piattaforme digitali confonde i confini tra ciò che è pubblicità e quello che è marketing. Questo fatto consente agli advertisers di perseguire due obiettivi simultaneamente. Mentre i mezzi di comunicazione tradizionali sono adatti a veicolare o un brand (tv, radio, stampa, cartellonistica, etc) o un'informativa transazionale (telefono, volantini postali, etc), i nuovi mezzi digitali consentono di fare entrambe le cose insieme.





Leggere anche:

Beyond advertising. Choosing a strategic path to the digital consumer