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Assemblea
Nazionale Assocontact
ROMA,
12 dicembre 2007
Salone dell’Outsourcing
Nuova Fiera di Roma
Agenda
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ore 9.30: Apertura registrazione partecipanti
- ore
10.00: L’ATTIVITÀ DELL’ASSOCIAZIONE IN UN SETTORE
CHE CAMBIA.
LE COSE FATTE E QUELLE DA FARE, LE OPPORTUNITÀ DA COGLIERE
E LE MINACCE DA SVENTARE
Umberto Costamagna, Presidente ASSOCONTACT
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ore 10.30: LE STABILIZZAZIONI IL GIORNO DOPO.
I NUOVI SCENARI E IL RUOLO DEL MERCATO E DELLA COMMITTENZA:
I PROBLEMI, I RISCHI MA ANCHE LE NUOVE SFIDE CHE SI APRONO
Tavola Rotonda con
Giovanni Battafarano, Capo della Segreteria Tecnica del Ministro
del Lavoro
Roberto Boggio, Responsabile Commissione Lavoro Assocontact
Marco Marazza, Professore ordinario Diritto del Lavoro
Armando Giacomassi, Segretario Generale Fistel Cisl
Moderatrice
Rosanna Santonocito, Giornalista de Il Sole 24 Ore, Responsabile
del portale Job24-Job Talk
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ore 11.45: LA TUTELA DEI DATI PERSONALI.
ALLA RICERCA DELL’EQUILIBRIO TRA LE ESIGENZE DEI CONSUMATORI
E LE NECESSITÀ DELLE IMPRESE
Tavola Rotonda con
Alberto Zunino, Responsabile Commissione Privacy Assocontact
Marco Maglio, Presidente Giurì Autodisciplina nella comunicazione
commerciale diretta
Giorgio Carrion, Public Affair Director Hill & Knowlton
Moderatore
Roberto Nido, Giornalista di Milano Finanza
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ore 12.45: LE NUOVE PROSPETTIVE DEL SETTORE DEI SERVIZI ALLE IMPRESE
Alberto Tripi, Presidente Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici
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ore 13.00: ADEMPIMENTI ASSOCIATIVI
Elezioni dei nuovi membri di Giunta Assocontact
Ore
13.30 Conclusione dei lavori
Note
sul convegno.
Il panel era di oratori di buon livello, rappresentanti
le parti fondamentali che agiscono nel settore.
L’audience era qualificata, con molti responsabili delle aziende
operanti nel mercato.
L’incontro è stato molto concreto sia per i temi trattati
che per i contenuti degli interventi.
Umberto
Costamagna, Presidente Assocontact
Ha introdotto i temi ricordando quanto di positivo è stato
fatto negli ultimi dodici mesi soprattutto per le possibilità
di dialogo con il Ministero del Lavoro e per la successiva disponibilità
dei sindacati. La situazione a cui si è ora giunti consente
alle aziende di lavorare con più serenità anche se
vi sono ancora alcuni importanti temi irrisolti che auspica che
possano costituire nei prossimi mesi il tavolo di confronto con
il Ministero ed i Sindacati. In particolare l’attenzione va
al nuovo possibile contratto di lavoro, ad una armonizzazione di
comportamento degli ispettori del lavoro, ad un intervento governativo
sulle modalità di effettuazione delle gare e sulle normative
che oggi limitano, se non azzerano la possibilità di fare
outbound.
Giovanni
Battafarano, Capo della Segreteria Tecnica del Ministro del Lavoro
Per conto del Ministro del Lavoro, ha detto di essere pienamente
cosciente dell’esistenza di questi problemi e che il Ministero
sta lavorando per risolverli. Ha lamentato tuttavia , per quanto
riguarda le gare, una posizione equivoca di Confindustria che, nel
caso di bandi emessi da grandi committenti che prevedevano ribassi
anche al disotto dei minimi retributivi di legge, aveva preso posizione
sostenendo i committenti anziché i fornitori.
Armando
Giacomassi, Segretario Generale Fistel Cisl
Ha detto di essere soddisfatto che attraverso il colloquio a tre
con Assocontact, il Ministero, ed i Sindacati si era arrivati ad
un sano compromesso. Ha sostenuto che si può arrivare ad
“una flessibilità buona”, intendendo con questo
una flessibilità negoziata e contrattata, accettando che
una parte degli accordi sindacali vengano fatti a livello di contrattazione
aziendale.
Alberto
Tripi, Presidente Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici
Ha dato atto al Ministero di una apertura e disponibilità
che avevano consentito di superare una difficile situazione che
non era stato possibile sbloccare parlando con i Sindacati.
Molte aziende del settore però si trovano in difficoltà
economiche per varie cause e ha elencato come le principali.
· E’ incredibile che il Governo accetti che gli Ispettori
del Lavoro abbiano comportamenti totalmente discordanti da Regione
a Regione creando disparità di mercato.
· Sia P.A. che privati fanno bandi che spingono le aziende
ad andare contro le norme di legge. Questa è istigazione
a delinquere. Perché i Sindacati non intervengono contro
questi comportamenti che si riflettono negativamente sui lavoratori?
· Tutti gli attuali contratti di lavoro sono fatti per aziende
che hanno un magazzino e quindi hanno poco bisogno di flessibilità,
hanno il collaudo che consente di sbloccare i pagamenti, mentre
le aziende di servizi vengono pagate a poco a poco con forti ritardi.
Hanno lavoratori valutabili in base tempo di lavoro svolto e per
i quali la diversa qualità può al massimo raddoppiare
la produttività. Per i lavoratori dei servizi la diversa
capacità può creare diversità di produttività
da 1 a 100. Quindi nel campo dei servizi si deve pagare la qualità
del lavoro, caratteristica considerata solo marginalmente in tutti
gli attuali contratti di lavoro. A questo si deve aggiungere che,
in alcune aree d’Italia, il 30% degli operatori di fronte
al dilemma fra essere assunti con un rigido contratto full time
o lasciare il lavoro hanno deciso di lasciarlo perché avevano
bisogno della flessibilità. Serve quindi un contratto totalmente
nuovo in termini di garanzie, flessibilità e premio della
qualità, sfida che impegna sia Confindustria che i Sindacati.
Tutela
dei dati personali.
Problematica in gran parte nota, sostenuta da un Team di oratori
di buon livello tra cui l’Avv. Marco Maglio.
Interventi ben strutturati anche se senza novità di rilievo.
Tuttavia il tema di attualità importante resta il lavoro
in atto per modificare la normativa sull’outbound.
G.G.
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