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WEB
CALL CENTER, tra new e old economy
Queste
riflessioni sono ricavate dalla partecipazione al convegno "Web
Call Center", organizzato il 28 e 29 marzo a Milano dall'Istituto
di Ricerca Internazionale.
Possono
essere scaricate le relazioni di:
Giancarlo Gerosa- Cos
(formato
Powerpoint 957 KB)
Fabio Lisca - Intrasoft
(formato
Powerpoint 132 KB)
Salvatore Leggiero - Answers
(formato
Powerpoint compresso 1090 KB)
La
multicanalità e l'integrazione con Internet stanno interessando il mondo
dei call center in una fase particolarmente critica, in cui si stanno appena ora
maturando due consapevolezze:
che le risorse umane nei call center italiani debbono essere valorizzate
attraverso sistemi di gestione e di coinvolgimento molto più
sofisticati di quelli sino ad oggi impiegati
che le performance e la qualità dei servizi vanno entrambe
aumentate - in parallelo ad una maggiora dimestichezza di impiego
dei SLA - con il supporto delle soluzioni cti e multimedia.
Quel
blocco di sistema che nelle sue presentazioni Avaya denomina "Anymedia Expert
Routing Engine", fa molto discutere coloro che hanno seri dubbi di poter
impiegare "agenti universali" nei call center in generale ed in particolare
in quelli italiani. L'attuale fase di sviluppo del mercato ricorda la discontinuità
prodotta dall'introduzione del Numero Verde a metà degli anni '80. Allora
bisognava incoraggiare la gente ad usare il telefono, oggi che (anche grazie al
telefonino) questo strumento è diventato familiare occorre incoraggiare
il mercato ad usare (in modo appropriato) le e-mail. Perciò
per far crescere una sana industria dei call center non basta partecipare al mercato
di Internet, ma occorre anche consolidare alcuni passi essenziali che le relazioni
al convegno hanno richiamato e che pensiamo di poter riassumere nei seguenti punti: -
1) occorre disporre di strutture tecnologiche evolute con professionisti che sanno
usarle al meglio, sia per personalizzare il servizi offerti che per aumentare
la qualità percepita dal cliente, - 2) quando si parla di servizi innovativi
come "call me back" o "chat" o "collaborative browsing"
occorre ricordare che queste soluzioni non sono evoluzioni della comunicazione
telefonica, - 3) la crescita del mercato della PA rende necessario trasferire
nuove modalità di costruzione dei bandi di gara, ove spesso mancano ancora
elementi di valutazione sull'organizzazione che viene messa a disposizione dagli
outsourcer, - 4) in particolare con l'impiego di Interent occorre garantire
ai clienti servizi di qualità e sicuri, attraverso metodi e tecnologie
raffinate ed evolute,
- 5) il processo di creazione e gestione della conoscenza (knowledge
maangement) può essere frenato se si agli
agenti dei call center viene limitato
l'accesso alle basi di conoscenza e se si dilaziona il processo
di integrazione.
In
attesa che la tecnologia ci stupisca con nuove e concrete possibilità applicative
- riconoscimento del parlato ad esempio - riconosciamo alla net economy il ruolo
di acceleratore del cambiamento. Ma non illudiamo nessuno, perchè i
costi dei servizi non possono scendere se ad essi si affidano nuovi valori nella
filera del business.
Qualche
dato informativo.
Variazioni costi di gestione per utente
nel settore public utility:
- da 5.000-6.500 lire oggi a 3.800 lire nel 2002
Miglioramento dei ricavi incrementando la
fedeltà dei clienti:
- +125% per la carte di credito, + 50% per le assicurazioni, + 35%
per le banche.
Propensione all'impiego dellì'outsourcing:
- + 28% per la PA, + 26% per le telecom, + 23% per la tecnologia.
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