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Relazione
convegno pubblica amministrazione
IL CLIENTE
È RE?
CRM, marketing, relazione con il cliente e con il
cittadino
EDIPI
dal 2 a 3 di aprile ha organizzato questo convegno sugli investimenti
in CRM per migliorare il servizio al cliente e al cittadino. Il
convegno era dedicato agli operatori di quattro aree: banche, assicurazioni,
pubblica amministrazione e alle imprese.
L'
area dedicata alla pubblica amministrazione è stata coordinata
da Federica Serva, direttore di PubblicA.
L’intervento
di Nicoletta Levi, funzionario della Regione
Emilia Romagna, ha riguardato gli Urp,
sui quali ha fatto una fotografia riferita ad una situazione media
puntualizzandone alcuni aspetti.
Il progetto "Urp degli Urp" è iniziato nel 1998
ed è condiviso dalla Regione Emilia Romagna e dal Dipartimento
della Funzione Pubblica.
Tale progetto è dedicato principalmente a due aspetti: il
sostenimento di attività di sostegno e di valorizzazione
della comunicazione pubblica e l’attuazione di attività
di studio e di ricerca relative alle relazioni fra Pubblica Amministrazione
e cittadini. Benchè vi siano circa 25.000 amministrazioni
pubbliche distribuite sul territorio nazionale a cui è deputata
la relazione con il cittadino, negli ultimi tempi è stata
rivolta una particolare attenzione agli Urp, ovvero si può
riscontrare una forma di “accanimento terapeutico” verso
questi ultimi rispetto agli altri uffici pubblici.
Le relazioni fra P.A. e cittadini dovrebbero sostanziarsi in un
insieme di azioni di orientamento al cittadino, quali l’attivazione
di sportelli, iniziative per la partecipazione e progetti di customer
satisfaction.
La tendenza verso un orientamento al cittadino è una scoperta
recente nell’ambito della P.A., risale a soli 10 anni fa.
Nonostante l’ampio decalogo normativo, le attività
svolte non risultano omogenee sul territorio. Il 60% degli Urp fa
ascolto del cittadino/cliente: apparentemente si tratta di una buona
percentuale, tuttavia tale valore è determinato per il 90%
dalle aziende sanitarie e solo per il 30% dai comuni.
La quota dei comuni dovrebbe essere incrementata al più presto.
Urp è uno strumento relativamente nuovo che consente di adempiere
diritti soggettivi, il diritto all’informazione come sancito
dalla L.241/90.
La P.A. dovrebbe presentarsi in modo più trasparente ed il
cittadino verrebbe considerato come cives: cittadino di una comunità
che può rivolgersi al privato.
La trasparenza derivante dall’attivazione degli sportelli
nascerebbe quindi dalla conoscenza del soggetto che esegue qualcosa,
che ne è responsabile, la deve effettuare in tempi prestabiliti
ed in determinati orari.
La caratteristica più importante di questi nuovi sportelli
è la loro logica di operatività: l’accesso alle
informazioni da un nucleo centrale dovrebbe consentire e favorire
l’abbandono della logica delle competenze per arrivare alla
completezza informativa, cioè si prefersce svolgere una funzione
di smistamento o di informazione mirata.
Il
Contact Center del Comune di Torino
costituisce un esempio di eccellenza per l’applicazione della
logica della completezza informativa.
Al numero di telefono 011 4421111 giungono in media 2500 chiamate
al giorno, con punte massime di 8000 per eventi particolari, come
la chiusura al traffico di alcune zone o i cortei di protesta. Con
le attuali 20 postazioni, occupate a turno da 38 operatori telefonici,
il centralino del Comune di Torino fa fronte oggi alle telefonate
dei cittadini, dirottandoli di volta in volta agli uffici preposti.
Con attendibilità, cortesia ed efficienza, senza mai sbilanciarsi
rispetto a richieste inusuali o di non propria competenza. Provare
per credere. Ma garantire un servizio innovativo, in grado di risolvere
i bisogni dell'utenza, significa andare ben oltre l'efficienza.
Ed è per questo che la Città sta trasformando il proprio
centralino in un vero e proprio centro di contatto con il pubblico.
È il cosiddetto contact center, che, giunto alla seconda
delle sue tre fasi di realizzazione previste, sta già vivendo
la graduale integrazione con altri canali di comunicazione. Tra
questi ci sono il Web, i vari numeri verdi e gli sportelli fisici.
Inoltre, il progetto rientra nell'ambito delle misure sull'e-government
per l'innovazione tecnologica del VI programma quadro di ricerca
e sviluppo (2002-2006) della Commissione europea. Utilizzando i
fondi strutturali, Torino ha aderito, in modo congiunto con altre
città europee, a questo Programma. Il quale, va ricordato,
si inserisce nell'ambito delle direttive dell'iniziativa eEurope,
inaugurata a Lisbona nel marzo 2000, in occasione del Consiglio
europeo straordinario.
Per ampliare le prospettive e mettere in comune il know how acquisito
nella realizzazione e gestione del progetto "contact center",
il Comune di Torino sta partecipando al gruppo di lavoro del Bacino
di innovazione sul call center promosso dal Dipartimento della Funzione
Pubblica.
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