|
Più
di 20 Responsabili in rappresentanza dei maggiori Call Center
italiani il giorno 30 Novembre 2004 hanno preso parte al dibattito
sulle conclusioni tratte dalla ricerca che Genesys ha commissionato
a livello mondiale sul tema del "self service".

Il commento sui contenuti del report ha prodotto molte considerazioni
sul livello di implementazione attuale e quello previsto per il
prossimo anno, di strutture, sistemi e strategie, ma soprattutto
sulla percezione e sull’esperienza dell’utente nell’impiego
di tali strumenti
Doverosa è la premessa che il panel della ricerca è
rappresentato qualitativamente da 650 Responsabili di Customer
Service di cui 235 in europa e 27 in Italia. 20 sono stati i paesi
coinvolti , (14 in Europa) e 1500 utenti per la maggioranza europei
(1056, di cui 120 in Italia).
Dal
punto di vista del mercato le scelte dei Responsabili
intervistati pendono a favore dell’implementazione di strumenti
di self service, un impiego che va strutturato efficacemente
in un progetto di mix multicanale di relazione e interazione con
l’utente.
-
Almeno
il 68% delle aziende prevede di investire in applicazioni self-service.
-
Il
67% ritiene prioritario l’investimento in strategie multicanale.
-
Il
53% considera prioritaria l’integrazione tra Web e Call
Center.
Un
vantaggio allo sviluppo delle soluzioni del self service
lo offre il dato qui di seguito rappresentato, che esprime la
fiducia dei Responsabili rispetto all'impiego di tali strumenti,
utili alla soddisfazione del cliente.

L'IVR
vocale e touch tone, sono fra gli strumenti di self service analizzati
e le previsioni del mercato per il 2005 infatti faranno registrare
un incremento delle implementazioni di soluzioni di riconoscimento
vocale pari al 29% in Europa rispetto al 50% del Nord America.
Perchè
questa discrepanza?
L’Europa, rispetto al Nord America, concepisce ancora il
self service in un’ottica di ottimizzazione delle risorse.
La riduzione dei costi non è l'unica rotta da seguire
per giustificare l’adozione di strategie e strumenti di
self service, ma occorre anche - o soprattutto - mirare alla qualità
del servizio all’utente, in termini di semplificazione del
servizio e accessibilità dell’azienda.
Sono
gli utenti che si profilano
scegliendo il canale di interazione opportuno e la
conoscenza dell’esperienza
diviene pertanto fattore determinante
nella progettazione del servizio sui contenuti che
diventano efficacemente tracciabili.
Un progetto strutturale che coinvolge l’IT,
ma soprattutto il personale coinvolto che evolve migliorando
la sua professionalità (consulente del cliente),in
funzione del mutamento dell’interazione con gli utenti,
che sicuramente percepiscono il Web e le applicazioni di riconoscimento
vocale utili alla soddisfazione.
-
Il 71% dei clienti pensa che le applicazioni di riconoscimento
vocale siano soddisfacenti.
-
Il
74% dei clienti é soddisfatto di usare nuovamente il
riconoscimento vocale.
-
Per 67% dei clienti le modalità di fruizione di un sito
web sono determinanti per la loro soddisfazione.
Se
da un lato le soluzioni di self service generano soddisfazione
e la qualità contribuisce alla fidelizzazione, è
anche vero che il livello di abbandono del servizio
da parte del cliente è significativo.

Riflessione
conclusiva
Il
self service è una leva competitiva del mercato, che genera
soddisfazione, solo se l’impiego è strutturalmente
progettato sull’esperienza dell’utente, con l’obiettivo
di rendergli sempre più facile e fruibile l'accesso ai
call center di aziende ed enti.
Sabino
Sgaramella
|