Relazione
Pit servizi
di Cittadinanzattiva
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E’
stata presentata a Roma il 25 febbraio 2005, presso la biblioteca
del CNEL, la quinta Relazione annuale sui rapporti tra consumatori
e servizi di pubblica utilità in Italia, dal titolo:
Diritti in bilico nei mercati “liberalizzati”.
La raccolta dei dati è avvenuta grazie
al contributo dei centri Pit (servizio di tutela integrata dei diritti
dei cittadini promosso da Cittadinanzattiva con il patrocinio e
il sostegno della Commissione Europea) sparsi su tutto il territorio
nazionale.
L’attività si è svolta in 15 mesi e ha portato
alla raccolta di 5.254 casi nei seguenti ambiti di servizio:
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Banche
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Telecomunicazioni
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PA
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Energia
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Trasporti
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Assicurazioni
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Servizi postali.
Ogni
servizio è stato classificato secondo 5 aree tematiche caratterizzanti
il rapporto critico del cittadino con i servizi di pubblica utilità:
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Conflitti
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Qualità
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Trasparenza
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Sicurezza
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Accessibilità.
Le Telecomunicazioni
Il
settore delle Telecomunicazioni nelle ultime due annualità
della Relazione Pit è quello maggiormente coinvolto dalle
segnalazioni dei cittadini, a causa dell’alto livello di "conflittualità"
che lo caratterizza.

Nello
specifico gli ambiti presi in considerazione sono stati: Rete Fissa,
Mobile, pay Tv e Internet.
Come
si spiega all’interno del rapporto, alcune cause di conflitto
possono essere rimosse grazie alle comunicazioni veicolate dai Call
Center nell’assistenza al cliente.
A tal proposito è stata effettuata un’iniziativa –
test- sul CC 187 di Telecom Italia, realizzata grazie alla collaborazione
di alcuni PiT locali (Lazio, Umbria Sicilia, Trentino Alto Adige,
Calabria, Lombardia) che nell’arco di una settimana hanno
svolto 400 telefonate in diverse fasce orarie e in giorni diversi.
L’obiettivo di tale rilevazione è stato quello
di testare il livello di cortesia degli operatori e la competenza
in ambito di conciliazione, carta dei servizi Telecom Italia e informazioni
sulle numerazioni a tariffazione speciale.
Nelle tabelle seguenti sono poste in evidenza l’area di migliorabilità
(molto insufficiente, insufficiente e sufficiente) e della valutazione
positiva (buono, molto buono).

Quello
che emerge in maniera significativa è una carenza, anche
nell’ambito di cortesia e della conoscenza della carta dei
servizi, di momenti di eccellenza (molto buono), al quale si aggiunge
la mancanza di una adeguata informazione in tema di procedura riconciliazione.
Secondo Cittadinanzattiva tale carenza, nonostante Telecom Italia
fosse stata la prima società a promuovere la risoluzione
delle controversie nel mercato della telefonia, potrebbe compromettere
il diritto di tutela dei cittadini.
Sabino
Sgaramella |