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Convegno
del Club CmmC a 
Giovedì 19 Ottobre 2000 si
è svolto il seminario
"eCRM: LE PRIME ESPERIENZE"
In
questa pagina è riportato il programma svolto, le slide presentate
e il riassunto del
dibattito della tavola rotonda.
Possono
essere scaricate le relazioni di:
- Alberto
Zunino (Amì)
(formato ppt, 2.3 Mb)
- Renato Payer (Omnia Network)
(formato ppt, 1.3 Mb)
Tra i non
pochi contributi forniti dalle relazioni del workshop si riportano
alcune considerazioni flash.
Web Call Center in outsourcing (Alberto Zunino)
"L'operatore
deve avere professionalità elevate, deve sapersi muovere
bene in Internet, deve saper "chattare" e rispondere alle
e-mail, inoltre occorre che sappia gestire con efficacia le funzionalità
di co-browsing e di web collaboration.
Di conseguenza, cambiano le attività di recruiting e di formazione,
la pianificazione e l'organizzazione delle attività è
più complessa e la tecnologia sottostante è in continua
evoluzione e richiede un attenzione costante".
Dall'impiego
di Internet al Crm (Roberto Payer)
"Alcuni
nuovi problemi che nascono con Internet sono: l'orario, Il
linguaggio, le regole diverse per paese, la logistica e i pagamenti".
"Per quanto riguarda il Crm, occorre avere idonei feedback
dal post sale per poter cambiare, a partire dalla definizione delle
strategie di business, tutta la catena del valore cercando di guardare
l'azienda dalla parte del cliente e non dall'interno. Anche nel
b2b bisogna tener conto che chi compra è comunque un individuo,
non un azienda".
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ore 10,00
Registrazione Partecipanti
ore 10,15
Apertura a cura del Chairman
Mario Massone,
Coordinatore Club CmmC
ore
10,30
Case History presentati da Società Member
-
Alberto Zunino, Amì
- Roberto Payer, Omnia Network
ore
11,30
Tavola rotonda. "Il Crm dei mobile operator"
-
Pietro
Silva, Blu
- Paolo Gorrino,
Omnitel
- Giovanni Amighetti, Tim
- Lorenzo Marini, Tim
- Andrea Borrometi, Wind.
ore
12,45
Dibattito
con i partecipanti
ore 13,00
Conclusioni
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CRM:
è uno strumento per aumentare la fedeltà o per incrementare
la spesa per utente o per acquisire nuovi clienti?
Operational CRM
La multicanalità: quali le possibilità offerte e i vantaggi
dell'integrazione dei diversi media di interazione?
Qual è la ripartizione attuale e prevista delle tipologie
di contatto utilizzate dai clienti?
Quale organizzazione per rispondere ai contatti internet?
Analitycal CRM
I sistemi di business intelligence come base del CRM: come
vengono usati?
Il sistema di datawarehouse permette analisi a tutto campo
sui clienti (spesa, traffico, utilizzo servizi, tariffe scelte,
lamentele, interazioni)?
Quali i vantaggi della loro integrazione con i sistemi di
front-office?
Quali le possibili integrazioni con il sito Web (portali dinamici)?
Quali gli sviluppi ancora da ultimare?
Quali sono i timing dei processi di analisi (durata del processo
analisi-azione di marketing-feedback sui risultati)?
Privacy e CRM: quali sono i limiti e le criticità poste dalla
normativa sulla privacy? Come vengono affrontati? |
Sintesi del dibattito della tavola rotonda
Operatori
di telecomunicazioni mobili e Crm
Per
Wind il primo passo da compiere, in un ottica di Crm,
consiste nella comprensione di chi usufruisce dei diversi servizi
e in che modo, con l'obiettivo di far percepire al cliente l'esistenza
di un rapporto specifico con Wind.
Il Crm per Tim è uno strumento fondamentale per
fidelizzare la clientela, ad esempio aumentandone il ciclo
di vita e sviluppando barriere all'uscita (dato che le barriere
di accesso sono sempre più ristrette), e per trovare
opportunità di business, cercando di anticipare
i bisogni della clientela: nel futuro l'offerta dei servizi
avrà un valore strategico sempre più rilevante.
La criticità è nel tradurre in fatti operativi
le strategie, cercando di trasformare le 200mila chiamate
che giornalmente arrivano in momenti di fidelizzazione.
Gli strumenti partono da una logica di segmentazione della clientela
in base ai suoi bisogni e all'analisi storica del suo comportamento
e delle sue interazioni. Sulla base di questi risultati si svolge
poi l'elaborazione delle proposte, in relazione alle strategie
dell'azienda, da indirizzare sui canali più opportuni
a seconda della tipologia di cliente, in un ottica di personalizzazione
sempre più spinta.
Per Omnitel il Crm è l'insieme di tutti gli aspetti
che riguardano la gestione della relazione col cliente, sia
potenziale che acquisito. All'obiettivo della fidelizzazione
si giunge anche offrendo ulteriori occasioni per usufruire di
servizi, cercando di ampliare le opportunità di contatto
e di relazione con l'azienda.
Crm è la filosofia che sta alla base delle strategie
di Blu e si concretizza nel complesso di attività
volte ad aumentare la conoscenza del cliente, anche potenziale,
per poter orientare l'offerta e servire il cliente secondo le
sue necessità.
Se i testi di marketing, fino a qualche tempo fa parlavano delle
quattro leve (4P) per il marketing orientato al Consumer, mentre
per il B2B si utilizzava il concetto di marketing relazionale,
oggi questo ultimo viene applicato sempre più anche al
B2C, attraverso i sistemi di Crm.
Datawarehouse
Wind
ritiene che alla base del
Crm vi è l'unificazione dei database, in particolare
del Billing, del comportamento del cliente nell'uso dei servizi,
del customer care e nell'acquisto. A livello tecnologico, dovendo
operare su enormi volumi di dati, vi sono ancora diverse criticità
e rigidità, ad esempio nell'impiego di tool di datamining.
Secondo Tim il problema più attuale, alla base
dei processi di Crm, è la costituzione di un database
informativo ben definito sullo stile di vita del cliente, in
base a 6 o 7 indicatori chiave, come ad esempio il tipo
di utilizzo di internet.
Su un archivio di 20 milioni di clienti risulta complesso riuscire
ad estrarre le informazioni rilevanti, tenendo inoltre conto
della normativa sulla privacy.
A complicare la situazione è anche il fatto che non esiste
la corrispondenza tra chi ha acquistato una Sim e chi poi la
utilizza effettivamente.
La strada che si sta percorrendo è quella di incrementare
la sensibilità dell'operatore di call center, anche
attraverso corsi ad hoc, perché siano in grado di capire,
grazie all'interazione con il cliente, il livello di consistenza
delle informazioni disponibili.
Omnitel evidenzia che la privacy è un aspetto
da considerare con attenzione, tenendo conto che esiste una
legge con regole specifiche per gli operatori di telecomunicazioni.
Certamente le tecnologie, ad oggi, non sono utilizzate al 100%
e comunque il lavoro da compiere non è solo lato tecnologia
ma anche, e soprattutto, lato risorse umane: sono gli operatori
che devono essere in grado di recepire ed utilizzare i nuovi
strumenti. Un sistema Crm può presentare a video un ventaglio
di proposte da offrire al cliente, ma è poi l'operatore
che deve valutare se e come proporsi senza scavalcare il limite
dell'intrusione e dell'antipatia. Per questo si è
scelto di puntare molto sulla professionalità degli operatori
nella gestione della relazione con la clientela.
Anche Blu ha sviluppato un sistema di datawarehouse completo,
in grado di raccogliere tutte le informazioni sui clienti: l'aspetto
evidenziato nel dibattito riguarda l'importanza del ruolo di
chi deve saper organizzare ed utilizzare le informazioni disponibili,
focalizzandosi sui parametri fondamentali, in relazione alle
strategie dell'azienda.
Crm
nell'organizzazione aziendale
E'
emersa una sostanziale differenza organizzativa tra Omnitel
e Tim. Omnitel ha strutturato una
vera e propria divisione Crm, mentre Tim ha una funzione Crm
all'interno del Marketing, con una visione trasversale di Crm,
per coinvolgere tutte le aree di interazione col cliente dall'Ivr
a internet.
Informazioni
e operatori
Uno
delle questioni poste dalla sala è se l'operatore del
call center deve accedere direttamente a tutte le informazioni
sul cliente.
Secondo Blu, l'operatore deve poter accedere a tutta la storia
dei rapporti avuti e gli applicativi di front office devono
essere in grado di approfondire il livello di conoscenza in
base all'esigenza, quindi su condizione.
Anche Wind concorda che certamente l'operatore deve poter disporre
di tutto il database informativo sul cliente, poiché
se si segmenta la conoscenza, si segmenta anche la relazione:
più l'operatore è vicino al cliente e più
sarà in grado di risolvere la relazione al primo contatto,
creando valore aggiunto subito.
Omnitel ritiene che fornire livelli di conoscenza approfonditi
sia meno importante che garantire che l'operatore del call center
conosca tutta la struttura dell'azienda per sapere sempre a
chi rivolgersi, in modo puntuale, per trovare le risposte cercate.
Tra le conclusioni del dibattito emerge la considerazione che
a fronte di un approccio comune al Crm, le differenze tra i
carrier di telecomunicazioni andranno cercate nell'implementazione
pratica delle strategie descritte e che, per quanto concerne
eventuali scelte di esternalizzazione dei servizi di call center,
i carrier intravedono due possibilità: o un outsourcing
per attività a basso valore aggiunto oppure un cosourcing
per attività specifiche ad altissimo valore aggiunto.
Per
ulteriori informazioni rivolgersi al Coordinamento
del Club CmmC
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