| |
III
Contact Center Summit: il ruolo strategico del Contact Center in
azienda.
Roma, 14 Dicembre 2006
Riassunto interventi
L’accordo
siglato fra AlmavivA e sindacati confederali il 13 novembre sulla
trasformazione dei 6.300 contratti a progetto in contratti di lavoro
a tempo indeterminato, fa da copertina al III CC summit organizzato
da Business International a Roma. La fiducia poi posta al senato
sul maxiemendamento alla finanziaria nel quale ai commi 699 a seguire,
come ha fatto notare il Prof. Claudio Scognamiglio,
ordinario di Diritto Privato all’università Roma Tre,
prefigurano sistemi di incentivazione della trasformazione dei contratti
a progetto in contratti a tempo indeterminato. Pertanto
la circolare 17/2006, le sentenze dei tribunali, la normativa prevista
nel testo della finanziaria 2007 battono il sentiero di un percorso
che va verso la stabilizzazione degli addetti dei CC.
Rimarranno ancora aperte alcune questioni da sciogliere sul CCNL,
se più attinente quello delle Telecomunicazioni o come informa
Umberto Costamagna, Presidente di Assocontact,
il contratto dello Spettacolo o come alcuni auspicano uno ad hoc
frutto di una contrattazione nazionale del comparto.
Tuttavia sembra che ci sia un forte impegno da parte di tutte le
componenti a realizzare i dovuti aggiustamenti strutturali del mercato
anche sul fronte del rapporto fra committenti ed erogatori di servizi
di CC.
Non sono mancate osservazioni sul ruolo dei committenti che alle
volte inficiano al funzionamento qualitativo della filiera, con
investimenti non allineati ai costi del lavoro e che alle volte
hanno causato usi impropri delle normative contrattuali. Tuttavia
anche su questo versante il futuro sembra evolvere verso l’interesse
a regolare il rapporto fra committenti e “terzisti”,
un interesse che anche secondo i sindacati dovrà convogliarsi
nell’ ahinoi tanto auspicato processo di riforma della normativa
sugli appalti pubblici.
Quello che non può e non deve sfuggire però
al mercato è che le innovazioni e la crescita delle competenze
sono i driver strategici per il futuro del comparto e dove la conoscenza
dell’esperienza del cliente rimane l’approccio primario
al business.
Quanto discusso nei successivi interventi durante il summit ha fatto
sì che emergessero esperienze sempre in evoluzione in diversi
ambiti, dalla multimodalità della relazione fra azienda e
cliente, come ha spiegato Roberto Veronesi, DG
Prontoseat, raccontando fra le altre novità del servizio
892424, la possibilità degli operatori, attraverso la videofonia
di ultima generazione, di interscambiare informazioni grafiche e
video con i clienti. Ne consegue, come giustappunto Marco
Caporossi, regional manager di Aspect SW, ha sottolineato
che i front office dovranno non solo procurare soddisfazione del
cliente, ma eccitazione, intrattenimento.
Non sono mancati interventi significativi sul tema del consolidamento
di strumenti come ad esempio l’sms che, come avviene in We@service,
dichiara Fabio Ferri responsabile del team di supporto
ai clienti, può essere impiegato per interagire con il cliente
e non solo per notificare una procedura. C’è chi invece
come Uvet American Express ormai da un po’
di tempo utilizza l’sms come media per dialogare e chiudere
una transazione, e a scapito di chi si è solo soffermato
sui nuovi supporti della pubblicità classica, in questo settore
addirittura si applicano metodologie che consentono anche ai banner
in internet di dialogare col cliente.
Per quanto riguarda invece il tema della delocalizzazione, minaccia
sentita dal mercato ormai da qualche anno, si stanno distinguendo
azioni che possono far riflettere sulla possibilità di imboccare
strade alternative. Gabriele Albani, Direttore
account di Teleperformance, ha infatti condiviso
con gli intervenuti l’esperienza di Home Shoring, o comunemente
detto telelavoro, che sta rendendo protagonista la sua azienda.
350 risorse impiegate a casa, con contratto di lavoro a progetto,
che consentono un risparmio sul mantenimento delle attrezzature
in azienda, quindi maggiore efficienza e un tasso di turnover molto
più basso rispetto agli operatori del call center, che a
sua volta però si bilancia con un numero di ore lavorate
inferiore rispetto alla media.
Le innovazioni passano quindi anche attraverso gli ambiti organizzativi,
come hanno sottolineato dai responsabili di AVIS
e Pirelli Tyres, che hanno mostrato le proprie
specialità differenti sì per numero di risorse, ma
con in comune elementi di condivisione e interscambiabilità,
distintivi del cosourcing.
Da un lato Avis con un Call Center multilingua
a Barcellona con processi di condivisione dei feedback e azioni
di marketing, dall’altra Pirelli Tyres con
piccole strutture dislocate in diversi paesi che interscambiano
esperienze al fine di migliorare il servizio agli utenti. È
in questo modo che si percorre la strada della personalizzazione,
dando valore strategico ai canali di relazione e alle informazioni
che passano attraverso di essi.
Marco Impiglia, Responsabile del CC Hera, multiutility
di Bologna che accorpa 11 aziende municipalizzate, ha da questo
punto di vista raccontato quanto la condivisione delle informazioni
provenienti dai canali, attraverso un tool per il CRM, possa essere
impiegata per azioni strategiche sul mercato di riferimento, come
ad esempio l’emissione di una bolletta multiservizi o come
giustamente ha fatto notare Guido Pratesi del Monte
dei Paschi di Siena, l’impiego di azioni commerciali su cluster
mobili di clienti è resa possibile proprio grazie alla presenza
di strategie e strumenti di CRM che hanno il comune scopo di personalizzare
il servizio.
In queste dinamiche la qualità erogata ha un peso fondamentale,
dove da un lato la tecnologia assume un ruolo abilitante e le persone
(addetti e clienti) sono protagoniste vere dei risultati. Alessandra
Prinzi, responsabile della Customer Intelligence e certificazione
di IC Service, ha per l'appunto evidenziato quanto la certificazione
in questo caso diventa un’occasione per un’analisi attenta
dei processi interni; mentre come ha fatto notare Vincenzo
Sorrentino, responsabile del Customer Care di Autostrade,
la qualificazione delle risorse umane è intercettabile in
azienda proprio grazie a percorsi orizzontali di ricollocamento
delle persone. Gli addetti del call center viabilità Autostrade,
come ha spiegato, sono persone provenienti da altre funzioni e che
percepiscono il ruolo di operatore come un miglioramento della posizione
in azienda a fronte di diverse responsabilità attribuite.
Al contrario in H3g, Marco Gagliardi responsabile
del CC di Roma, ha illustrato un programma chiamato High flyers,
che serve all’individuazione di un numero di addetti del call
center da collocare ogni anno in altre funzioni.
Per finire si ricorda che lo scambio di informazioni relative a
esperienze che possono sembrare apparentemente diverse, sono utili
alla conoscenza del mercato, un mercato il nostro che abbisogna
ancora del dovuto riconoscimento strategico e che purtroppo ancora
oggi stenta a scrollarsi di dosso la percezione comune che lo lega
al precariato.
Sabino
Sgaramella
Programma
Lo scenario attuale a seguito della circolare n. 17/2006 del ministero
del lavoro
Con la circolare n. 17/2006 il ministero del lavoro interviene
nel mondo dei call center. E distingue tra lavoratori che devono essere
considerati subordinati e collaboratori che possono rientrare nei
margini del lavoro autonomo. Gli operatori di call center che svolgono
funzioni di assistenza ricevendo chiamate dai clienti - i cosiddetti
in bound - dovranno essere contrattualizzati come dipendenti subordinati.
I contratti a progetto previsti dalla legge 30, invece, si potranno
applicare solo alle attività out bound, ossia a quelle persone
che svolgono attività di promozione, vendita, sondaggi, campagne
pubblicitarie in generale. Solo questi ultimi potranno essere considerati
lavoratori autonomi.
Chairman:
Sergio Luciano, Direttore, Economy
Panel
Claudio Scognamiglio, Ordinario di Diritto Privato, Università
degli Studi di Roma “Tor Vergata”
Danilo Papa, Responsabile Area Giuridica e Attività di Interpello
D. G. Attività Ispettiva, Ministero del Lavoro
Umberto Costamagna, Presidente, ASSOCONTACT
Alessandro Genovesi, Segretario Nazionale SLC, CGIL
Il contact center di “nuova generazione”: le nuove
frontiere nella gestione del cliente
L'incessante sviluppo delle tecnologie ha determinato notevoli
trasformazioni nelle strutture dei Call Center. Da semplici centri
di contatto telefonico si sono evoluti in centri di contatto Multimediale
(Contact Center) diventando il fulcro portante delle strategie di
mercato. Nell'arco di un decennio i sistemi di Call Center sono passati
da un approccio basato esclusivamente sull'automazione dei processi
(IVR-Interactive Voice Response, ACD-Automatic Call Distributor..)
alla valorizzazione della relazione. La tecnologia è diventata
mezzo e non fine, strumento asservito alla qualità e alla capacità
relazionale degli individui. Le premesse tecnologiche per un utilizzo
diffuso della multicanalità quindi ci sono tutte. Le aziende
devono saper sfruttare le opportunità offerte dal mercato delle
infrastrutture scegliendo le soluzioni più adatte alla propria
realtà e ripensare i loro processi gestionali per sfruttarle
al meglio.
Chairman: Carmine D’Arconte, Professore di Marketing e Comunicazione
d'Impresa, Università degli Studi Roma 3
Panel
Roberto Veronesi, Direttore Generale, Prontoseat
Marco Caporossi, Regional Manager Italy & Greece, Aspect
Cinzia Corsetti, Responsabile Contact Center, Enel
I Tavola Rotonda:
Contact Center e Innovazione Tecnologica: una sinergia vincente
Oggi le nuove tecnologie, come la Voice over IP, permettono
di orientarsi maggiormente verso la multicanalità (telefono,
fax, sms, e-mail, sito web, punto vendita…) consentendo soprattutto
estrema flessibilità nell’integrazione delle infrastrutture
esistenti con una notevole riduzione dei costi e un sensibile miglioramento
dell’efficienza e della qualità del servizio Chairman:
Mario Massone, Fondatore, CMMC Customer Management Multimedia Call
Center
Panel
Fabio Ferri, Responsabile del Customer Support Team, We@Service-Gruppo
Banca Popolare di Milano
Gabriele Albani, Direttore Account, Teleperformance
Stefano Santucci, Responsabile del Progetto Dynamic Travel, Uvet American
Express
II Tavola Rotonda:
Quali i vantaggi e le opportunità di un affidamento in co-sourcing
?
Il comparto del call center in Italia sta attraversando un
momento di profonda trasformazione e le recenti operazioni che hanno
caratterizzato il settore lo confermano. Il 35% delle postazioni dei
Call Center è gestito da outsourcer, attualmente il mercato
dell’outsourcing di call/contact center vale circa 800 milioni
di euro (fonte CMMC). Chi continua a gestire in house i servizi di
contact center lo fa perché li considera troppo strategici
per affidarli a un outsourcer per cui si è sempre più
orientati verso un co-sourcing, facendosi supportare nella fase di
start-up o nella predisposizione delle gare di appalto.Chairman:
Mario Massone, Fondatore, CMMC Customer Management Multimedia Call
Center
Panel
Angelo Brienza, Channel Distribution Manager & Domestic Retail,
Avis Autonoleggio
Angelo Giombelli, Responsabile Customer Service ed International Key
Account Leasing Companies e Car Manufactures, Pirelli Tyre
III Tavola Rotonda:
Come misurare la qualità del servizio erogato e come impiegare
la certificazione
Chairman: Carmine D’Arconte, Professore di Marketing
e Comunicazione d'Impresa, Università degli Studi Roma 3
Panel
Francesco Caccamo, Direttore Generale Help Phone, Gruppo Deutsche
Bank
Alessandra Prinzi, Responsabile Customer Intelligence e Certificazione,
Gruppo Infocamere
Vincenzo Sorrentino, Responsabile Customer Care, Autosrade
IV Tavola Rotonda:
Come personalizzare la relazione con il cliente finale attraverso
i nuovi strumenti di CRM:
Chairman:
Mario Massone, Fondatore, CMMC Customer Management Multimedia Call
Center
Panel
Guido Pratesi, Responsabile Servizio Contact Center, Gruppo Monte
dei Paschi di Siena
Marco Impiglia, Responsabile Contact Center, Hera
V Tavola Rotonda:
Innovazione e Skill Management nel Contact Center: e-Assistance, Knowledge
Management, Training
Chairman:
Carmine D’Arconte, Professore di Marketing e Comunicazione d'Impresa,
Università degli Studi Roma 3
Fulvio Lanzone, Direttore Area Call Center & Operativo, Kuoni
Gastaldi Tours
Marco Gagliardi, Contact Center Director, H3G
Chiusura dei lavori a cura di:
Mario Massone, Fondatore, CMMC Customer Management Multimedia Call
Center.
|