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Durante
l'incontro è stato presentato "Angelo", un progetto
co-finanziato dalla Comunità Europea (il project Officer è la dott.ssa
Jane Millar), nell'ambito delle iniziative volte a promuovere l'e-work
e l'e-business. il progetto Angelo è molto complesso, poichè integra componenti di Cti, di Crm, di e-learnig, di skill management, di knowledge management e di e-Assistance. La soluzione, già testata nel call center del servizio 187, mira a mantenere un'elevata motivazione degli operatori, insieme allo sviluppo delle loro conoscenze, tramite una formazione continua "on the job". In particolare la piattaforma "skill-sensitive" - definita dal coordinatore Fabrizio Davide come "l'arte dell'assistenza agli operatori" - permette di:
Alcuni
elementi caratterizzanti sono il fatto che tutti i processi,
compreso la definizione e l'aggiornamento del livello di skill
degli operatori, avvengono in tempo reale. Per quanto
riguarda il trasferimento dei contatti con i clienti, il sistema
si occupa di conservare tutte le informazioni raccolte. L'architettura del prototipo è basata su tecnologie standard, in particolare il sistema si interfaccia con l'applicazione Crm (entrando direttamente nei processi di workflow di Siebel), con il sistema Acd/Cti (è stata utilizzata la piattaforma Phoenix sviluppata da Necsy), con i sistemi legacy (ad esempio il billing e i database Oracle) e, infine, propone a livello di interfaccia operatore degli strumenti per migliorare l'operatività. Dopo 800 ore di sperimentazione in Telecom Italia i risultati sono positivi: miglioramento delle performance del 60%, crescita della conoscenza (formalizzata e digitale) del 20% ogni 2 settimane, valutazione sulla qualità della conoscenza raccolta (espressa dagli operatori) pari a 4.77, in una scala da 1 a 5. Agostino Ragosa, responsabile Learning Service di Telecom Italia, ha auspicato che dopo la prima sperimentazione avviata a Gennaio 2001, a Ottobre si arrivi a verificare la possibilità di passare dal prototipo alla soluzione industriale. Nel
corso del meeting di CMMC (14 Settembre 2001 a Roma) è
stata organizzata una presentazione del progetto Angelo: tutti
i dettagli
Dopo una prima analisi sull'incidenza dei canali (telefonico, fisico, on-line) in relazione alle azioni possibili (cross selling, caring, churn management, win back) ha evidenziato il processo di riposizionamento degli skill. Nella nuova configurazione gli operatori avranno un profilo unico, ma verranno impiegati prevalentemente in relazione alle diverse capacità su attività specifiche. La professionalità degli operatori subirà quindi un processo di enlargement (estensione delle mansioni), enrichment (arricchimento dell'attività) e empowering (maggiore autonomia e responsabilità). Il supervisiore, a fronte di una maggiore remunerazione, viene responsabilizzato sul clima del gruppo, sugli obiettivi di win back, sui piani di miglioramento e di training e sulla raccolta delle esigenze degli operatori. Infine sul fronte del Crm ha evidenziato i seguenti consigli, derivanti dall'esperienza di Telecom Italia:
Otto nuovi Call Center Telecom Italia ha annunciato l'apertura entro il 2004, con oltre 130 miliardi di investimento, di 8 nuovi call center, in gran parte dislocati al Sud. Alle 18.000 postazioni a disposizione oggi del Gruppo se ne aggiungeranno quindi altre 3.000 PO, per circa 4.500 nuovi addetti. La nuova rete di Call Center offrirà servizi in outsourcing ad aziende del Gruppo (in particolare a Tim e Seat Pagine Gialle) e a terzi, focalizzando la propria attività in quei settori dove si prevede una forte crescita della domanda: nuove tecnologie, finanza, utilities e Pubblica Amministrazione. Il
progetto partirà operativamente dalla città di Caltanissetta
dove sarà realizzato, entro il mese di settembre del 2001, il primo Centro
che allineerà 250 postazioni per 350 addetti. Dopo la Sicilia, sempre
nel 2001, sarà la volta della Campania; nel 2002 toccherà al Molise
seguito negli anni successivi da Puglia, Calabria, Basilicata, Sardegna e da una
regione del Nord Italia che verrà individuata in un secondo momento. Il progetto prevede di sviluppare nell'arco di quattro anni circa 4.500 nuovi posti di lavoro, ad elevata flessibilità e a forte competenza professionale. Il nuovo piano industriale dei call center verrà discusso con le organizzazioni sindacali nelle prossime settimane. Il
candidato ideale per la posizione di operatore è un giovane laureato
o un diplomato che abbia già maturato esperienze lavorative per un periodo
di 2-3 anni o un neodiplomato con capacità relazionali, vocazione a lavorare
in team e disponibilità all'apprendimento. Per
le attività di selezione, il Gruppo Telecom Italia sta prendendo
accordi con scuole, università, società di intermediazione sull'occupazione
di rilevanza nazionale, agenzie regionali del lavoro. Il progetto Call Center si realizzerà attraverso la creazione di nuove società ad hoc dislocate in ciascuna delle aree interessate. Il
modello prescelto prevede la diretta partecipazione di Telecom Italia, attraverso
la sua controllata Atesia in ciascuna delle società che verranno
costituite localmente, con una quota compresa tra l'80 e il 90%. La parte restante
del capitale è destinata a partner locali ed esterni al Gruppo che
avranno la responsabilità operativa e imprenditoriale del progetto. I
partner-imprenditori saranno in particolare interessati alla ricerca di opportunità
di sviluppo sul territorio e di offerta di servizi al mercato locale.
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