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Center e PA
Convegno
SMAU - Giovedì 24 ottobre 2002 | |
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"Il
tempo della Pubblica Ammnistrazione lenta, burocratica e lontana dalle esigenze
del cittadino è finito. Oggi le trasformazioni culturali del personale
e del management della PA e le opportunità offerte dalle nuove tecnologie
(call center, Internet, posta elettronica) consentono un'interazione in tempo
reale e di mettere a disposizione di cittadini e imprese servizi innovativi." Così
veniva presentato il seminario organizzato con il coordinamento del mensile PubblicA
(Edipi) durante Smau 2002 a Milano. | |
| Documentazione
pervenuta : scaricare le presentazioni di: Oracle Il
centro di interazione con il cittadino
file ppt - 959 KB Cisco
Systems
Il ruolo del Contact Center evoluto nello sviluppo della E-Society
file
zip - 6.903 KB | | Secondo
i dati forniti dal Club CMMC, a fine 2001 le postazioni operatore dei call center
della PA incidevano sul parco totale per il 3,6% ed interessavano circa un centinaio
di enti con centrali operative di dimensioni medio-piccole (circa 18 postazioni).
Ma si tratta di un mercato in crescita, che per il 2002 potrebbe raggiungere
le 7.000 postazioni. Dopo
le premesse del Club sono iniziate le relazioni previste dal programma.
Oracle. Il centro di interazione con il cittadino La
relazione tenuta da Claudio Chiesa, Solution Team Manager di Oracle, ha
presentato il CIC - Citizen Interaction
Center - come un modello organizzativo completo flessibile, configurabile per
gestire dati, richieste di informazioni, servizi ed allo stesso tempo completare
il processo di erogazione in modo indipendente dal canale di contatto scelto.
Tale definizione comprende: un
nuovo modello di interazione tra cittadino, operatore locale e PAL, un
concetto di multicanalità come ampliamento dell'offerta di servizio, - un
metodo di gestione della conoscenza che garantisca maggiore trasparenza in tale
relazione.
Il
CIC permette di agire su tre livelli di problemi: le
difficoltà di accesso, limitato e limitante, alla PA l'inefficienza
dei passaggi di informazioni tra i dipartimenti - la
responsabilizzazione per l'erogazione del servizio.
Tra
le funzionalità del CIC va ricordata la possibilità di qualificare
la richiesta di interazione, associando tale chiamata ad un "oggetto",
può trattarsi di una determinata via quando un cittadino segnala un problema
ad essa relativo.
Nortel Networks. Contact Centre: la multimedialità per i
servizi ai cittadini e alle imprese. La relazione di Fabio
Giovannella - Public Administration Director Nortel Networks - ha ricordato
come il front-office multimediale per l'e.Governement sia stato concepito per
garantire la continuità del servizio e che tutto il disegno della
proposta dei servizi debba essere tracciato in un'ottica di fruibilità
da parte degli utilizzatori. In altre parole non è il cittadino che
si deve adattare a comprendere le procedure della PA, ma viceversa. Tutto
ciò a beneficio non solo della relazione tra cittadino e PA, ma anche per
il miglioramento dell'efficienza interna della stessa funzione pubblica. L'offerta
complessiva di Nortel Networks si propone di affrontare questi aspetti in un'ottica
di e.Government.
Cisco Systems. Il ruolo del Contact Center evoluto nello sviluppo
della E-Society Sergio Gianotti, Direttore tecnico
Public Sector Cisco Systems, si è soffermato sull'evoluzione delle reti
con protocollo IP in Italia, comunicando che nel corso del 2002 sono già
stati installati oltre mille nuovi telefoni IP. Inoltre entro il 2004 Gartner
prevede che le vendite di sistemi IP Telephony in Europa supereranno quella dei
sistemi tradizionali. La convergenza delle reti prima separate e dedicate
a gestire le comunicazioni per voce, dati e video su un'unica infrastruttura sarà
un passaggio rilevante nel perseguire l'"Europe 2002 action plan",
in cui particolare attenzione si pone alla necessità di far crescere la
produttività della PA. Tale convergenza è motivata prima di tutto
dal risparmio sui costi nel breve termine e, più a lungo, dalla possibilità
di sviluppare nuove applicazioni con maggiore efficienza.
Inps. Un caso applicativo Ruggero
Golino, Dirigente di Inps, ha rilevato come la sua funzione aziendale preveda
lo sviluppo di sistemi sia di customer satisfaction che di contact center, in
altre parole ci si preoccupa di capire prima le esigenze e poi di come soddisfarle
attraverso nuove tencologie e organizzazioni. Tale approccio è
stato avviato con le prime rilevazioni del 2000, che hanno portato alla raccolta
di circa 224mila questionari ed è continuato sino alle ultime analisi condotte
a giugno del 2002. Tra i risultati evidenziati da queste ricerche è stato
rilevato il minor gradimento espresso per il livello di comprensibilità
della modulistica e per la possibilità di entrare in contatto telefonico
con l'Inps. Le scelte condotte su questo versante sono rappresentate dalla
costituzione del call center "164164", che in circa un anno e mezzo
ha gestito 3,5 milioni di chiamate. Il progetto Inps prosegue secondo linee
guida che si rifanno agli stessi obiettivi del Governo, in particolare per quanto
concerne il tipo di rapporto è stato raggiunto un nuovo equilibrio di potere
tra PA e cittadino, mentre la trasparenza della relazione è aumentata poichè
sono stati resi pubblici nome e cognome del responsabile di ciascun tipo di servizio
a livello locale. Anche il confronto continuo che viene oggi effettuato
tra i portali delle diverse PA sta a dimostrare quanto stia cambiando la mentalità
di queste organizzazioni.
Conclusioni Il
dibattito conclusivo ha evidenziato i seguenti aspetti: il
processo è avviato per raggiungere l'obiettivo che entro la fine del 2005
tutti i servizi offerti dalla PA possano essere on-line; - poichè
il telefono è, e sarà, il canale più impiegato dai cittadini
occorre realizzare maggiore integrazione tra i progetti dei siti web e i contact
center, ciò porterà anche ad un crescente investimento in formazione
degli operatori;
- se
il rapporto tra cittadino e PA, in particolare locale, evolve nel senso del servizio
consulenziale è sempre più pensabile che il primo sia disposto a
pagare;
i
primi successi riscontrati spingono ad un certo ottimismo, ma per raggiungere
la diffusione adeguata occorre monitorare la qualità del servizio percepita
dal cittadino e agire di conseguenza; la
tecnologia può supportare le iniziative di marketing sul territorio, ma
occorre poi garantire una risposta di qualità e proattività, ovvero
ci si aspetta che sia la PA a proporre il servizio, prima ancora che il cittadino
lo richieda.
Quando
e come il Comune dove stiamo trasferendo la nostra nuova residenza coopererà
con noi per fornirci tutte le informazioni ed i servizi del caso? |
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