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Relazione
convegno assicurazioni
IL CLIENTE
È RE?
CRM, marketing, relazione con il cliente e con il
cittadino
EDIPI
dal 2 a 3 di aprile ha organizzato questo convegno sugli investimenti
in CRM per migliorare il servizio al cliente e al cittadino.
Il convegno era dedicato agli operatori di quattro aree: banche,
assicurazioni, pubblica amministrazione e alle imprese.
L’area assicurazioni del convegno è stata guidata da
Maria Rosa Alaggio, direttore di Assicura.
L’intervento
di Barbara Panzeri, responsabile marketing di Winterthur
Assicurazioni, ha messo in evidenza che non è il
cliente ad essere re, bensì il mercato. Il mercato assicurativo
si presenta altamente dinamico richiedendo pertanto l’adeguamento
di nuove strategie di investimento soprattutto nel ramo vita.
Dal punto di vista tecnologico l’innovazione maggiore riguarda
l’implementazione di piattaforme per il CRM.
Dal punto di vista della domanda si riscontra una tendenza verso
una clientela più sofisticata che, a fronte di più
servizi ritenuti consoni alle esigenze, è disposta a pagare
un sovrapprezzo.
Il settore è caratterizzato da un’elevata competizione
ed è difficile soddisfare tutte le esigenze, poichè
fornire più servizi è più costoso. Una soluzione
consiste nella segmentazione per canali, per investire in quelli
più profittevoli senza incorrere nell’offerta di un
panel di servizi completo che appesantirebbe troppo i costi.
Si ragiona in termini di lungo periodo, l’interesse va verso
soluzioni multiprodotto e verso un accesso multicanale, oggi non
è ancora così ma è un proposito evolutivo dell’azienda.
Un modello multiaccess prevede un ruolo diverso per il cliente,
il cliente ha un suo ruolo in base alle proprie esigenze, ai prodotti
che intende acquistare: si ha una segmentazione della clientela
per cui ad ogni cluster può corrispondere un canale più
idoneo.
Le modalità gestionali risultano diverse e differenziate.
La clientela viene suddivisa in segmenti, tuttavia la relazione
one-to-one col cliente non dovrebbe essere sottovalutata.
La novità scaturisce dai luoghi, dalle situazioni e dalle
modalità in cui avviene l’acquisto di una polizza che
sono diversi dal tipico canale assicurativo: può essere il
caso dell’acquisto di un prodotto assicurativo in un’agenzia
di viaggi. L’orientamento dell’azienda è verso
lo sviluppo di nuovi canali per i quali è stata creata una
nuova sezione: New win. L’obiettivo è quello di realizzare
un web per la consulenza e la distribuzione, sviluppare nuovi punti
vendita (es. agenzie di viaggio, banche). La centralità del
cliente nella strategia aziendale si è manifestata nella
nascita di un Contact Center.
Il
contributo di Enrico San Pietro, direttore commerciale
agenzie private di Unipol Assicurazioni, è
stato rivolto all’importanza di sviluppare una base di clientela
da inserire in una struttura integrata. Affiancare una filiale assicurativa
ad una bancaria richiede che vi sia il perseguimento di un obiettivo
comune.
L’agenzia di assicurazioni può trarre alcuni vantaggi
da questa formula di “affiancamento”, innanzitutto potrebbe
conseguire un miglioramento di immagine e differenziare il suo paniere
di offerta; inoltre potrebbe essere un modo per difendersi dalle
banche che si sono create degli spazi nel ramo vita e potrebbero
tentare l’inserimento anche nel ramo danni.
Le maggiori entrate dell’assicurazione derivano dalle attività
assicurative, tuttavia anche dall’accensione di mutui e conti
correnti si trarrebbe guadagno.
Ci sono convenzioni mirate a favorire i clienti di Banca Unipol,
quando gli stessi si rivolgono ad Assicurazione Unipol, per esempio
vi è la rateizzazione delle polizze che sembra essere percepita
come un beneficio importante dalla clientela. Un ulteiroe caso di
interazione banca-assicurazione è il pagamento dei sinistri
tramite la banca.
La strategia adottata mira a trasformare i milioni di clienti assicurativi
in clienti bancari e per il futuro si vorrebbe attuare anche un
processo inverso: trasformare le centinaia di clienti bancari in
clienti assicurativi.
L’ampio ventaglio di prodotti offerti si basa sull’esperienza
del passato e sulle scelte risultate di maggior successo.
L’intervento
di Maurizio Valsecchi, direttore generale strategy
economics practice Italia di Thillinghast-Towers Perrin,
ha puntualizzato che il cliente non è re pur evidenziando
la sua importanza all’interno della strategia aziendale.
I clienti manifestano una serie di bisogni comuni: facilità
di accesso al servizio, alla rete distributiva, una maggiore chiarezza,
trasparenza del protocollo, un più tempestivo e snello processo
di liquidazione e proposte mirate.
La copertura del territorio non è omogenea, c’è
invece un elevato grado di disomogeneità che si tenderà
a ridurre solo nelle province più ricche, che presentano
maggiori opportunità.
I consumatori risultano negativamente colpiti dalla lunghezza e
complessità dei contratti, dalle clausole percepite come
ambigue e dalle informazioni difficilmente comprensibili. I prodotti
che risentono maggiormente di questi fattori sono quelli pensionistici,
che spesso non attraggono l’interesse della cultura media.
Un altro aspetto rilevante è il desiderio da parte del cliente
di poter comparare i prodotti/servizi della concorrenza. Probabilmente
una delle cause della poca notorietà di alcuni prodotti è
dovuta alla tendenza delle assicurazioni ad investire molto in campagne
pubblicitarie di brand, ma poco su campagne mirate al prodotto.
Nel caso del piano di azionariato di Aventis l’approccio seguito
ha tentato di rendere più comprensibile una serie di informazioni
e caratteristiche tecniche con immagini semplici e messaggi chiari
che seguivano il filo conduttore dell’offerta, fornendo il
materiale informativo in 23 lingue website.
Un’ulteriore difficoltà del mondo assicurativo deriva
dalla tendenza, in aumento, dei clienti a praticare la truffa opportunistica
(per lo più si tratta di uomini di età compresa fra
i 18 e i 24 anni), fattore che influenza le compagnie nel privilegiare
una forma di liquidazione tradizionale. Nel 45% dei casi si opta
per una liquidazione di tipo tradizionale, per il 30% si ha una
liquidazione telefonica e per il restante 25% si ha una pronta liquidazione.
I sinistri si possono segmentare per valore e per responsabilità
certa/non certa.
I clienti vengono identificati, principalmente, attraverso quattro
variabili: età, sesso, professione e residenza le quali spiegano
al 90% il comportamento d’acquisto. Si effettua un’analisi
analoga per determinare la propensione all’uscita dal portafoglio.
L’intervento
di Giampaolo Grimaldi, business development insurance
– financial services sector di Ibm Italia,
si è focalizzato sull’uso delle tecnologie wireless
della rete di vendita nel rapportarsi al cliente. La logica seguita
prevede un’evoluzione verso l’on-line che consenta di
migliorare il servizio al cliente.
La rete di vendita, costituita da agenti e promotori finanziari,
pone attenzione a quegli aspetti considerati come benefici da parte
dei clienti e che pertanto incidono sui dati di vendita.
Per quanto riguarda la gestione dei sinistri, il problema maggiore
è costituito dalle informazioni incomplete che influenzano
i tempi negativamente allungandoli.
Tra le attività che possono trovare miglioramenti vi è
l’effettuazione di preventivi, la possibilità di redigere
perizie in remoto e di avere uno scadenziario degli incarichi. In
questo modo si può fornire un migliore servizio al cliente
attraverso una maggiore accuratezza delle polizze e dell’intero
rapporto col cliente.
Nel caso della polizza “pay-as-you-drive” il premio
viene calcolato sull’effettivo uso del veicolo attraverso
un dispositivo satellitare, in questo modo si dovrebbe avere sia
una maggiore soddisfazione del cliente derivante dall’elevata
personalizzazione della polizza, sia un beneficio per la compagnia
assicurativa in termini di miglior calcolo del rischio.
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