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Convegni Istituto
di Ricerca Internazione
"CALL
CENTER - STRUMENTI OPERATIVI E MODELLI ORGANIZZATIVI EFFICACI PER
LE STRUTTURE ON LINE"
Milano, 26- 27 Gennaio 1999.
Nel
seguito sono riportati gli appunti relativi alle seguenti relazioni:
Pirelli Pneumatici - Enrico
Bazzi
Canon
Italia - Massimo
Macarti
Istituto
Geografico De Agostini - Alberto Rubbo
Alpitour
- Maddalena Bertello
DHL
International - Rino Pannella
Banca
Nazionale del Lavoro -
Antonio Santangelo
Il convegno è stata l’occasione per verificare come l’evoluzione
tecnologica, che caratterizza negli ultimi anni il settore dei Call
Center, sta dimostrando come l’offerta di servizi innovativi, certamente
più efficienti e remunerativi, mirati sia alla customer satisfaction
sia alla differenziazione dalla concorrenza, si stia progressivamente
estendendo verso media alternativi alla voce, quali e-mail, fax,
Web, text chat, short message service e video conferenza.
Il trend al quale stiamo assistendo è quello di ampliare la gamma
di possibilità di contatto tra clienti e l’azienda.
L’innovazione tecnologica è ormai diventata l’arma vincente per
poter fornire risposte concrete alle crescenti esigenze del mercato;
dalla tecnologia riceviamo strumenti che abilitano la fornitura
di servizi integrati e sempre più complessi.
Partendo da questi presupposti emerge chiaramente quella che ormai
è la tendenza di tutti i Call Center italiani: evolvere dal tradizionale
Call Center verso un modello di Contact Center, con funzionalità
integrate ed utilizzo di sistemi automatici, che consenta di conciliare
gli obbiettivi di business con le esigenze dei clienti.
Gli step per un’introduzione graduale del Contact Center -
tenendo conto sia degli impatti operativi sia del mercato - riguardano
i seguenti canali di comunicazione:
Interactive Voice Response Unit, utilizzato prevalentemente
per self-service di informazione, come voice-mailbox e come somministratore
di sondaggi automatico al termine delle chiamate
Fax on demand , automazione della gestione dei fax in entrata
e in uscita, con possibilità di offrire servizi informativi self
-service
Integrazione E-mail, i clienti interagiscono con il Contact
Center via posta elettronica direttamente dalle pagine web del sito
internet dell’azienda
Integrazione "voce e web" con call-back, i clienti possono
interagire con il Contact Center su seconda linea telefonica o Isdn
continuando a "navigare" nel WWW oppure, caso più classico, a valle
della sessione Web
Integrazione "voce e web" con call through, i clienti più
"multimediali" interagiscono con il Contact Centre usando simultaneamente
voce e web utilizzando una sola linea telefonica.
Pirelli
Pneumatici - Enrico Bazzi
Il
piano di svilupo dei Call Center interessa le sedi di Italia, Gran
Bretagna, Germania, Spagna, Francia, Svizzera, Austria, Svezia e
Turchia.
Dati relativi all’installazione di Milano:
sono in funzione 20 posti operatore (10 full time
e 10 part time)
si ricevono in media 1.100 telefonate al giorno
l' abbandono è del
2% ed il tempo attesa è di 5 sec.
il tempo medio di conversazione
è di 90 secondi.
Le attività di inbound comprendono: ordini, procedure commerciali,
supporto tecnico.
Le attività di outbound riguardano sopratutto teleselling.
Canon
Italia - Massimo Macarti
Si evidenzia l'impiego di Call Center (Pronto Canon), di
Web e Bbs.
Le attività del 1998 sono riassunte dai seguenti dati:
chiamate telefoniche gestite 49.650
collegamenti Web 3.200
e-mail 3.200
fax 160.
I Service Level Agreement tengono conto della situazione
attuale e degli obiettivi per il 2000, ad esempio:
risposta entro 3 squilli
90% delle chiamate gestite entro 1 minuto
70% delle chiamate chiuse al primo livello e, del restante 30%,
70% risolte al secondo livello entro 2 ore.
80% delle e.mail e fax risolte entro le 24 ore.
Soluzione Call Center in parziale outsourcing presso Internods
con agenti remoti e sviluppo di applicazioni Notes.
A breve sono previsti interventi per far fronte all’incremento delle
chiamate e un adeguamento dell’infrastruttura tecnologica con Cti
e software di gestione.
lstituto
Geografico De Agostini - Alberto Rubbo
Obiettivo primario della De Agostini è quello di raggiungere la
migliore soddisfazione del cliente di fidelizzarlo affinché acquisti
con continuità.
Il Call Center serve:
per migliorare il servizio post-vendita della V.p.C. e abbonati,
come servizio ricezione ordini
per il servizio arretrati ed informazioni ai clienti delle edicole
per effetuare attività di indagini e telemarketing.
Grazie ai recenti investimenti sono stati impiegati programmi di
interfaccia grafica con il data base gestionale, facilitando la
funzione degli operatori che interrogano il S.I. ed eseguono tutte
le transazioni previste dalle procedure.
Alpitour
-
Maddalena Bertello
Sin dal 1992 Alpitour Italia ha attivato il servizio "numero
Blu 92" per garantire assistenza in viaggio e poi nel 1996 è
stato introdotto il "numero blu 96" come servizio informazioni.
Nel corso del 1998 vi è stata una evoluzione verso il Call Center
polifunzionale con i seguenti servizi:
soci Club Alpitour
promozioni
informazioni operative
qualità con feed back post vacanze
assistenza in viaggio h24.
I volumi del Call Center (15 postazioni) su base annuale
sono:
60mila chiamate in stagione estiva
20mila chiamate in stagione invernale.
I picchi di traffico raggiungono le 15mila chiamate al mese.
DHL
International - Rino Pannella
L’attuale situazione in Italia presenta la
localizzazione di 4 Call Center (Milano, Venezia, Torino
e Roma).
Il servizio è H24 7gg su 7gg.
Le persone coinvolte sono 600 ed i volumi di chiamate media giornaliere
sono pari a 22mila inbound e a un migliaio circa per l’outbound.
Le performance sono:
Tasso di abbandono inferiore al 1% dopo 8 secondi
Livello del servizio: 95% entro 15 secondi
Chiamate risolte al primo contatto: 90%
I fattori critici per il Customer Service sono i seguenti:
crescita delle chiamate 20% all’anno
raddoppio delle risorse in 4 anni
crescita dei costi esponenziale.
clienti con esigenze più sofisticate
nuove soluzioni di telecomunicazioni.
DHL sta operando un re-engeneering del Customer Service, mediante
nuovi strumenti per l’accesso (Ivr e Web) con obiettivo entro il
2000 di ridurre dell’80% le chiamate sul Call Center e di effettuare
il 70% delle transazioni vie e.commerce.
Dal Call Center al Multimedia Contact Center.
In particolare, attraverso il Web già si effettuano una
serie di servizi (doumenti di trasporto, calcolo tempi di transito,
tracing on line), tra poco saranno disponibili anche le prenotazioni
e l’acquisizione del servizio con pagamento mediante carta di credito
e nel prossimo anno il call back, il cooperative processing e l’integrazione
con Intranet.
Tutti questi servizi saranno poi definiti in funzione della segmentazione
dei clienti in tre fasce: large, medium e small.
Banca Nazionale del Lavoro
- Antonio Santangelo
L’attuale operatività di Telebanca BNL può essere sintetizzata
dai seguenti dati:
circa 7.000 chiamate al giorno
400 contratti in media al giorno
il 20% dei contratti è relativo a nuovi clienti
operatività al 70% informativa
del restante 30% l’operatività su titoli pesa per l’82%, mentre
il 18% riguarda bonifici e giroconti, utenze e prenotazioni valuta.
Per le attività di outbound va sottolineato che, in occasione
dell’offerta pubblica di vendita della BNL, è stato pre-verificato
l’interesse alla sottoscrizione, conoscendo in anticipo il livello
di gradimento del mercato. Tra i vantaggi del Call Center per
la rete si evidenzia:
la titolarità e redditività dei rapporti
il coinvolgimento del Personale in forme di incentivazione
l’alleggerimento del carico di lavoro agli sportelli.
Oggi il Call Center è considerato un centro di costo che svolge
attività per conto della rete e non riattribuisce a quest’ultima
costi secondo i criteri tradizionali.
L’analisi dei costi unitari per operazioni svolte attraverso
il Call Center consentirà l’attribuzione dei costi secondo i criteri
tradizionali.
Conclusioni
Esigenza
comune a molte aziende che hanno investito e che stanno investendo
nelle strutture Call Center è quella di riuscire a creare (convertendo
anche strutture già esistenti) Call Center in grado di aumentare
e facilitare le opportunità di contatto tra azienda e Clienti così
da:
soddisfare al meglio le diverse esigenze della Clientela
creare nuove opportunità di vendita grazie a marketing mix specifici
per canale
concretizzare l’immagine di azienda innovativa e moderna, profondamente
diversa dalla concorrenza.
Il convegno è stata un’occasione per ribadire che troppe aziende
considerano ancora il lavoro dell’operatore di Call Center come
un lavoro di "serie B". La missione dei responsabili di Call
Center è proprio quella di dimostrare come un’azienda, attraverso
il Call Center, vende principalmente se stessa.
Il Call Center con il proprio organico contribuisce a creare e a
consolidare l’immagine aziendale verso il cliente (caso Alpitour)
Infine, il caso presentato da BNL TeleBanca dimostra che
le banche hanno ormai imboccato la strada che le porterà, attraverso
il Phone Banking, alla banca virtuale. Gli ostacoli sono
molti ma l’obiettivo è vicino.
In prospettiva la banca virtuale è una banca che ha in se potenzialità
per esprimere un nuovo concetto di Banca, ampliando e modificando
obiettivi e comportamenti degli istituti di credito.
La banca virtuale racchiude al suo interno grosse potenzialità e
creerà sicuramente, nei prossimi anni, nuove opportunità di business
non solo per le Banche, ma anche per altre categorie di intermediari.
La banca virtuale sarà una Banca "diversa" che può integrare e completare
le banche tradizionali, ma che può anche esistere autonomamente
e concorrere con il sistema bancario tradizionale, offrendo una
gamma di prodotti completa a costi estremamente competitivi.
La banca che saprà sfruttare quei canali di comunicazione, di dominio
del Call Center, per rafforzare il rapporto banca-cliente con attività
di customer care e facendo del servizio al cliente il punto focale
della cultura aziendale, scoprirà nella banca virtuale una grossa
opportunità per dare nuova vita al business.

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