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Sondaggi
CMMC del 2026
I
principali sondaggi condotti durante l'anno, relativi al settore Customer
Management e presentati - con le tavole dei risultati e i commenti
- dal più recente al meno recente.
Vengono pubblicati man mano che si realizzano.
Buona consultazione!
Il
Welfare oggi
Welfare
e scelte che interessano gli addetti del settore del Customer Service.
Nel seguente sondaggio sono state individuate queste scelte:
- Impiego di Training innovativi per gli operatori, con uso di
AI
- Formazione degli operatori all’uso di nuove soluzioni di AI
- Possibilità per gli operatori di gestire orari preferiti
e disponibilità con flessibilità e nuovi sistemi WFM
- Adozione di lavoro ibrido e giorni/mese consentiti agli operatori
per il lavoro a distanza.
Dai risultati evidenziati nella tavola seguente, si possono trarre
queste considerazioni.
Tra le opzioni
la scelta di gran lunga più importante è quella che
riguarda i Giorni di lavoro ibrido smart, che ottiene il
68% delle risposte.
Dopo l’esperienza forzata durante la pandemia del 2020, è
cresciuta la consapevolezza che non si deve tener conto solo dell’aspetto
di operare da remoto, ma va considerata sia la crescente responsabilità
sulla gestione del lavoratore che la flessibilità oraria.
La
seconda scelta espressa dal sondaggio riguarda la Formazione su
soluzioni di AI, che ottiene il 27% delle riposte. In tal caso
i collaboratori considerano un interessante strumento di welfare gli
interventi che consentano loro una piena capacità di impiego
corretto delle tecnologie AI.
E’ basso l’interesse per i Training innovativi con AI,
anche se alcune soluzioni innovative possono offrire vantaggi sia
per l’azienda che per i collaboratori.
Sul tema di conciliazione
tra autonomia e collaborazione, il sondaggio non evidenzia particolare
interesse sulla possibilità di impiegare (come scelta welfare)
soluzioni WFM evolute per nuove modalità di gestione degli
orari preferiti dai collaboratori. In attesa della "settimana
corta".

I
Bot personali
Le Persone stanno rapidamente adottando l'Intelligenza
Artificiale, utilizzandola per gestire compiti di base. Si prevede
che entro pochi mesi in Europa i contact center potrebbero iniziare
a ricevere chiamate, e-mail, messaggi di testo e chat da bot personali
di AI.
Nel caso in cui queste interazioni vengano avviate dai bot per conto
dei consumatori, il bot autentica il cliente e poi annuncia che
sta agendo sotto delega per procedere con il suo compito.
Come reagire a questo scenario? E’ una nuova sfida con cui
confrontarsi?
Con
le conversazioni dominate dal modo in cui le operazioni dei contact
center possono sfruttare le nuove capacità dell'IA per migliorare
le performance e le esperienze per colleghi e clienti, il sondaggio
mette in evidenza che:
- la maggioranza del campione (70%) pensa che questo cambiamento
sarà una opportunità da seguire;
- una quota significativa (26%) ritiene di dover già preparare
il proprio Contact Center.
Occorre
prepararsi a ricevere chiamate, e-mail, messaggi di testo e chat
da bot dei clienti consumatori. Ma, quali politiche e processi si
pensa di mettere in atto per gestire queste interazioni?
Alcuni interlocutori attenti al fenomeno - tra cui Diego Pisa di
TP Italia - hanno segnalato che:
- emergono opportunità soprattutto sul versante dei servizi
di riconoscimento dell’identità e di cybersecurity
- si stanno verificando frodi bancarie su servizi che hanno bisogno
di riconoscimento tramite operatore e videochiamata perché
si riesce a fare deep fake video della singola identità
- si pensa che, nell’ambito dei servizi di riconoscimento
dell’identità, la verifica dell’avvenuta delega
al bot personale sia un tema critico che vada affrontato con priorità
dalle Aziende.
Nuove sfide stanno quindi emergendo con cui confrontarsi.

La Flessione
Ottobre
2018: consegna Premi CMMC. Nella categoria Premio ChatBot &
AI Customer Service il primo posto venne assegnato a Vodafone Italia
– TOBi. Di recente, mi è stato ricordato che in quel
periodo un importante BPO verificò le prime flessioni, collegabili
all’uso di TOBI, sul trend delle chiamate a Vodafone gestite
dal suo contact center.
Questa la premessa. Ma, non possiamo estendere in
automatico la correlazione tra automazione e flessione delle chiamate
(né tanto meno l’effetto sugli occupati). Molto dipende
dai mercati di riferimento, dalle condizioni congiunturali, dalle
organizzazioni e dalle attività interessate.
Tuttavia,
lo spostamento dei clienti sul self-service e l’uso sempre
ampio dell’AI specie nel caso di attività molto ripetitive,
hanno generato flessione dei contatti gestiti da operatori umani.
Perciò, può essere utile porsi la domanda del seguente
questionario.
Alla domanda su quale scelta consenta di gestire
meglio la flessione delle chiamate ai contact center il campione
risponde in questo modo:
- il 63% ritiene che si debba agire meglio sui vari canali di relazione
disponibili sulle piattaforme.
Con la messa in atto di azioni che seguano il viaggio del cliente
e sfruttino le funzionalità della omnicanalità integrata.
- il 25% pensa che sia utile agire in concerto con la struttura
commerciale.
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